January, 2023
11-11 haptik k
KENZO TERADA
NFC Algorithms Injections Knitted on woole and fibers
Esistono quelle che chiamiamo immagini di cose, che per così dire staccate dalla superficie degli oggetti, volano di qua e di là nell'aria . . . Dico adunque che somiglianze o sagome sottili vengono emesse dalla superficie delle cose che dobbiamo chiamare per così dire pellicole o cortecce.
Lucrezio
L'anima è ciò che ha pieghe ed è piena di pieghe.
Gilles Deleuze
Un incontro di due ricerche parallele, una quella di Kenzo che nasce dagli incroci delle punte dei suoi uncinetti che fa nascere una parvenza di organicità nelle linee e sulle superfici delle sue creazioni. La stessa organicità ricercata nei codici e negli algoritmi di Mantelli. Entrambe immersi nelle pieghe dove si nasconde una profondità che merita di essere contattata. L’incontro di questi due mondi alla parvenza così distanti, non è casuale. La storia degli algoritmi è intimamente connessa con quella dei tessuti. Gli antenati dei moderni calcolatori sono proprio i telai che hanno ispirato Charles Babbage guardando alle invenzioni di Jacquard. I capi di Kenzo diventano così esplorabili in un’altra dimensione, grazie agli algoritmi iniettati tra le pieghe e i filati. Gli algoritmi, i numeri diventano così toccabili e diventano interfaccia aptica per esplorare la superficie, manifestazione di una profondità sconosciuta.